Arrone - Il Farinaccio





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Arrone

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E' un comune italiano di 2.790 abitanti della provincia di Terni. Fa parte del club "I borghi più belli d'Italia". Sul finire del IX secolo, un nobile romano di nome Arrone, si stabilì nella Valnerina e si impossessò di uno dei promontori rocciosi che vi si ergevano, costruendovi un castello fortificato, inizialmente in legno e poi ricostruito in muratura. Questo castello fu il primo nucleo del paese, che prese da lui il nome. Il feudo della nobile famiglia Arrone giunse in seguito ad estendersi da Papigno a S. Pietro in Valle, da Miranda a Labbro, da Piediluco a Melaci e a Polino. Gli Arrone erano legati ai duchi di Spoleto, il cui dominio terminò nel 1198. Agli inizi del XIII secolo gli Arroni persero progressivamente terre, autonomia e prestigio in favore del nuovo comune di Spoleto, a cui si assoggettarono nel 1229. Gli uomini di Arrone, allora, nel 1315, riscattarono tutto il territorio comunale dagli antichi signori e nel 1347 si costituirono in comune. Nel 1542 gli abitanti si dettero uno statuto e si fecero animatori della rivolta della Bassa Valnerina contro il sistema feudale spoletino (sec. XVII-XVIII). Arrone venne saccheggiato dai lanzichenecchi nel 1527 e dai francesi nel 1799. Con la restaurazione del governo pontificio, furono aggregate ad Arrone come frazioni comunità fino a quel momento autonome. Di grande interesse il castello di Arrone, la parte alta dell'abitato, che conserva l'impianto urbanistico medioevale, con le mura e i pittoreschi vicoli. Da visitare: il campanile civico, la torre “degli olivi”, la chiesa trecentesca di San Giovanni Battista con affreschi quattrocenteschi di scuola umbra, la cinquecentesca collegiata di Santa Maria e l’ex convento di San Francesco. Nella vicina frazione di Casteldilago sono notevoli la Chiesa di San Nicola, con affreschi di Giovanni di Pietro, detto "Lo Spagna", o di un suo allievo, e il Santuario della Madonna dello Scoglio Rotondo.co, la torre “degli olivi”, la chiesa trecentesca di San Giovanni Battista con affreschi quattrocenteschi di scuola umbra, la cinquecentesca collegiata di Santa Maria e l’ex convento di San Francesco. Nella vicina frazione di Casteldilago sono notevoli la Chiesa di San Nicola, con affreschi di Giovanni di Pietro, detto "Lo Spagna", o di un suo allievo, e il Santuario della Madonna dello Scoglio Rotondo.
 
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